Solidarietà di classe a Simone!

Dipartimento sindacale del Pdac
Abbiamo appreso la notizia del licenziamento, da parte di Tim, del compagno Simone Vivoli della segreteria nazionale della Flmu-Cub. Questo licenziamento non ha nulla con l’aspetto «disciplinare»: è un licenziamento politico, sulla base di motivazioni pretestuose col solo fine di ottenere un timbro dai tribunali borghesi.
Simone, da sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, ha sempre orientato le battaglie della Flmu-Cub contro la privatizzazione di Telecom e il successivo spezzatino di Tim, denunciando gli effetti nefasti ai danni della classe lavoratrice: non si è mai piegato al sistema concertativo e complice delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil e di Confindustria, ha sempre organizzato i lavoratori dal basso con l’ambizione di costruire il sindacato di base che è oggi la Flmu-Cub. Questo e solo questo è il motivo di questo gravissimo atto repressivo che lo ha colpito, utile, da una parte, a far cadere la maschera a quelle aziende che si autodefiniscono «progressive» e che ostentano, impropriamente, il rispetto di valori sociali e umani; dall’altra a rafforzare la determinazione dei lavoratori nella lotta di classe.
Molti dei nostri militanti hanno condiviso battaglie con Simone e sono attivi con lui nella Cub per la costruzione di un sindacato di classe, di base e conflittuale.
Simone non si piegherà, la Flmu-Cub non si piegherà; e noi, come Partito di alternativa comunista, saremo al loro fianco e sosterremo tutte le lotte messe in campo, consapevoli che fino a quando esisterà il capitalismo esisteranno padroni che reprimeranno le lotte dei lavoratori. A partire dai loro dirigenti più valorosi, come Simone Vivoli.
Reintegro immediato per Simone
Unità di tutte le lotte contro la repressione sindacale!
























