No all'aggressione Usa del Venezuela

Dichiarazione della Lit-Quarta Internazionale
L'imperialismo nordamericano bombarda il Venezuela e rapisce il suo presidente Nicolas Maduro. Si tratta di un atto di guerra, un fatto gravissimo che, se non trovasse risposta, aprirebbe la possibilità che ciò accada in qualsiasi Paese dell'America Latina. Oggi il Venezuela, domani potrebbe essere la Colombia, poi Cuba...
L'obiettivo di Trump non ha nulla a che vedere con la «lotta al narcotraffico», come lui sostiene. La grazia concessa dallo stesso Trump a Juan Orlando Hernández, ex presidente dell'Honduras condannato a 45 anni di carcere negli Stati Uniti per narcotraffico, dimostra che si tratta di una farsa.
Il documento sulla Strategia di sicurezza nazionale del governo Trump esplicita l'obiettivo di avere governi fantoccio in America Latina. Non bastano più i governi filo-imperialisti che applicano i piani neoliberisti. Vogliono governi di estrema destra, completamente sottomessi a Trump. Per questo, esercitano anche pressioni economiche e politiche per influenzare le elezioni. Hanno già incassato con Milei, Kast, Bukele, Asfura e vogliono di più con i seguaci di Uribe in Colombia. E ora, con l'invasione militare, hanno deposto Maduro. L'obiettivo è appropriarsi del petrolio venezuelano e imporre un governo fantoccio dell'imperialismo, magari alla guida di María Corina Machado. Trump ha appena detto che gli Stati Uniti «governeranno il Venezuela».
Questo attacco di Trump contro il Venezuela andrà di pari passo con nuovi attacchi contro gli immigrati e i lavoratori nordamericani. Per questo facciamo appello a un’ampia campagna unitaria con tutti coloro che sono contro l'aggressione militare dell'imperialismo contro il Venezuela e l'America Latina. Scendiamo in piazza negli Stati Uniti e in tutto il mondo per protestare contro Trump per opporci all’imperialismo!
Nessuna fiducia a Maduro
Combattere l'aggressione militare di Trump non significa dare sostegno politico a Maduro. Il suo governo non ha nulla di antimperialista e ancor meno di socialista. È una dittatura capitalista che applica piani contro le masse lavoratrici, un governo che dice una cosa e ne fa altre, è falso socialismo. Oggi il salario minimo equivale a meno di un dollaro al mese. I diritti dei lavoratori e dei sindacati sono stati attaccati come parte della politica di austerità pro-padronale e anti-operaia di Maduro.
Maduro ha proposto di consegnare il petrolio e il controllo delle risorse minerarie del Venezuela a Trump in cambio della permanenza al potere. Tutto ciò non ha fatto altro che indebolire la difesa del popolo e dei lavoratori contro l'aggressione statunitense. Ma sono i lavoratori e il popolo venezuelano che devono decidere cosa fare con Maduro, e non l'imperialismo. Gli attacchi di Trump e il suo piano per il Venezuela non faranno che aggravare la situazione dei lavoratori. Non porteranno né la democrazia né il miglioramento della situazione dei lavoratori, ma solo più repressione e più miseria.
Per combattere l'imperialismo, è importante pretendere dal regime chavista la consegna delle armi ai lavoratori e l'esproprio delle aziende statunitensi in Venezuela.
Lottiamo contro l'imperialismo statunitense!
Difendiamo la più ampia unità di azione politica e militare all'interno del Venezuela, compreso il governo Maduro e i suoi sostenitori, per combattere l'aggressione imperialista.
Chiediamo ai lavoratori e alle masse popolari degli Stati Uniti e dell'America Latina di unirsi e mobilitarsi contro l'aggressione imperialista. Chiediamo a tutte le organizzazioni del movimento di massa e ai partiti politici del movimento operaio di unirsi alle azioni in tutto il mondo contro Trump, contro l'invasione del Venezuela e contro il sequestro di Maduro. Dobbiamo difendere la sconfitta dell'imperialismo Usa e la vittoria del Venezuela.
I governi latinoamericani dovrebbero scontrarsi con Trump. Lula, Petro, Sheinbaum - che dicono di essere contrari all'intervento di Trump – dovrebbero convocare giornate di mobilitazione e dare subito sostegno militare contro l'aggressione Usa.
No all'invasione del Venezuela!
Per la sconfitta dell'imperialismo e la vittoria del Venezuela!
Armi ai lavoratori!
Ampie libertà per mobilitarsi contro l'imperialismo in Venezuela!
Tutti in piazza contro l'imperialismo!
Fuori Trump e l'imperialismo nordamericano dall'America Latina e dai Caraibi!
03/01/2026
No ai bombardamenti imperialisti!
Per la difesa della sovranità del Venezuela!
Nota della Ust (Unione socialista dei lavoratori) del Venezuela
Nelle prime ore del mattino di sabato 3 gennaio 2026, le forze militari statunitensi hanno bombardato diversi punti della città di Caracas, ovvero Fuerte Tiuna, la base aerea di La Carlota, il Cuartel de la Montaña (dove si trovano le spoglie di Chávez), il Comando Generale della Milizia e l'Accademia Navale (Scuola Navale nella Meseta de Mamo, stato di La Guaira). Oltre a ciò, sono stati attaccati anche l'aeroporto di Higuerote (stato di Miranda), il porto di La Guaira (il principale del Paese) e sono stati segnalati attacchi nel vicino stato di Aragua.
Finora le informazioni sono molto confuse e frammentarie e non disponiamo di dati precisi sulle vittime, i feriti e i morti causati dagli attacchi. Si segnalano interruzioni di corrente elettrica in alcuni quartieri di Caracas, come Santa Monica, El Valle e Coche.
Secondo un primo comunicato ufficiale, il governo ha chiamato alla mobilitazione delle sue forze, alla lotta e alla resistenza armata e ha decretato lo stato di emergenza esterna. Sui social network sono state diffuse alcune reazioni civili di forze e organizzazioni filo-governative che occupano centri chiave del governo nazionale, nonché audio e video di portavoce, rappresentanti e dirigenti governativi che invitano alla vigilanza e alla mobilitazione.
Da parte sua, la stampa internazionale ha da subito diffuso dichiarazioni di Donald Trump in cui afferma di aver catturato Maduro e sua moglie Cilia Flores e di averli portati fuori dal Paese, il che sembra essere confermato da un collegamento telefonico con la vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez, trasmesso dal canale statale Televisión Venezolana de Televisión (Vtv), in cui si ammette di non conoscere il luogo in cui si trovano Maduro e Cilia Flores e si chiede al governo statunitense di fornire prove della loro esistenza.
Noi dell'Unità Socialista dei Lavoratori (Ust) siamo stati coerenti oppositori dei governi di Chávez e Maduro, del falso socialismo di entrambi, della loro politica anti-operaia e antipopolare espressa nell'applicazione di un brutale aggiustamento che mantiene il popolo nella miseria, così come della loro politica repressiva e di limitazione delle libertà democratiche. Tuttavia ciò non ci impedisce di esprimere il nostro più categorico rifiuto di questo attacco imperialista, di invocare la difesa del Paese contro questa invasione, che costituisce un'aggressione contro il Venezuela e l'America Latina in generale e che ripristina nel continente la modalità dell'imperialismo statunitense di interferire negli affari interni dei Paesi attraverso l'intervento militare diretto.
L'Ust invita alla più ampia unità d'azione e solidarietà nazionale e internazionale per la difesa della sovranità venezuelana e la sconfitta di questo intervento imperialista.























