Con la Resistenza palestinese!
Mobilitiamoci come in Francia e Spagna!
Sciopero generale contro il governo Meloni!

Comunicato del Pdac per la settimana di mobilitazioni per la Palestina
Il Partito di Alternativa Comunista è al fianco della Resistenza palestinese, perché la Palestina torni ai palestinesi, in uno Stato unico, laico e non razzista, «dal fiume al mare». Ciò implica la distruzione dello Stato coloniale, «Israele», e l’espulsione dei coloni sionisti da tutta la Palestina storica, ovviamente dando pieni diritti alla minoranza ebraica che vorrà vivere in pace rinunciando agli attuali privilegi. Solo in questo modo sarà possibile l’autodeterminazione del popolo oppresso (i palestinesi) e il diritto al ritorno dei circa sei milioni di palestinesi che sono stati cacciati dalle loro terre. Affermare questo oggi implica, spesso, arresti e persecuzioni, come successo in Brasile al nostro compagno Zé Maria del Pstu, condannato a due anni di carcere per aver sostenuto in un comizio la necessita di cacciare i sionisti dalla Palestina. In Italia si sta discutendo un pericoloso Ddl che intende equiparare antisemitismo ed antisionismo: dobbiamo mobilitarci per respingere questo vergognoso attacco repressivo.
Nessuno dei principali obiettivi imperialisti è stato raggiunto. L’Iran è risultato nei fatti vincitore nella guerra contro l’imperialismo Usa e il suo alleato sionista. In Libano la resistenza di Hezbollah non è stata sconfitta, nonostante i continui attacchi di «Israele». Come comunisti e rivoluzionari non nutriamo nessuna simpatia per il regime iraniano e abbiamo dato negli scorsi anni il nostro sostegno alle mobilitazioni delle masse popolari e delle donne contro Khamenei. Al contempo, di fronte all’aggressione diretta dell’imperialismo a un Paese semicoloniale, ci schieriamo incondizionatamente dalla parte dell’Iran. Ogni posizione di equidistanza va respinta.
La repressione dei governi borghesi non riuscirà a frenare le lotte: al grido di «Palestina libera dal fiume al mare» si sono mobilitate le masse popolari in tutto il mondo. In Italia lo scorso autunno due grandi scioperi generali hanno paralizzato il Paese. Anche questo autunno dobbiamo rilanciare le mobilitazioni e gli scioperi, raccogliendo l’esempio che arriva dalla Francia e dalla Spagna, dove i giovani, i disoccupati, sostenuti dai lavoratori, stanno manifestando in massa contro i loro governi per chiedere un futuro migliore da quello che il capitalismo riserva alle giovani generazioni. La catastrofe climatica, che quest’estate ha fatto sentire i suoi effetti in maniera drammatica, ci dice che non c’è più tempo: questo sistema barbaro va smantellato al più presto!
Le mobilitazioni di massa che stanno attraversando la Spagna e la Francia (ma anche Berlino e altre città europee) possono e devono avere un effetto contagio anche in Italia: occorre costruire un grande sciopero generale unitario anche nel nostro Paese, per un nuovo autunno di lotta e mobilitazione, fino alla cacciata del governo Meloni.
Fuori le truppe imperialiste dal Medio Oriente! Per la sconfitta dell’imperialismo!
W la Resistenza palestinese! Per una Palestina libera dal fiume fino al mare!
Per una Federazione socialista del Medio Oriente!
Rilanciamo la mobilitazione anche in Italia come in Francia e in Spagna!
Costruiamo uno sciopero generale unitario contro il governo Meloni!
Costruiamo un partito internazionale che unifichi le lotte in tutto il mondo contro il capitalismo, sistema barbaro che vive di morte e sfruttamento, oppressioni e guerre!
























